La vacanza di quest’anno ha solo un nome: Valbona.

Avevo un può che stavo pensando di farmi una bella vacanza. Però erò indecisa. Un amico mi ha raccomandato di andare a Valbona; un villaggio turistico albanese, tra montagne e laghi. Senza pensare due volte ho deciso: andrò a visitare questo posto stupendo.

Con il aiuti di “Alexgjensi Turistike”, un agenzia turistica che si è occupata con la organizzazione del viaggio siamo partiti da Tirana verso le 06:00 del mattino. La giornata era stupenda. Dopo un’ora e mezzo di viaggio ci siamo fermati per fare colazione in un bar a Scutari, “Kompleksi Luani”. 40 minuti di riposo ed eccoci di nuovo in viaggio.

Per arrivare a Valbona dovevamo prendere anche il traget per circa due ore e venti minuti.

Tra pochi minuti eravamo già sul traget. Tre piani, una sala grande per mangiare e riposare, un posto in cima dove tutti i giovani ma non solo, andavano per ballare e prendere il sole.

Mentre il traget scivolava lentamente sul lago, noi guardavamo il panorama; il lago circondato dai monti alti, uccelli che volano, altri mezzi di transporto che vano e vengono, due ragazzini in una barca che ci salutavano con mani e per completare il saluto si sono tufati in acqua.

Due ore e venti minuti sul traget. Finalmente eravamo a terra.

 

Di nuovo sul pulmino; dovevamo viaggiare ancore circa un’ora per arrivare a Valbona. L’albergo “Fusha e gjësë” erà fantastico. Dopo il benvenuto che ci hanno dato i padroni siamo andati nelle camere. Una doccia, un piccolo riposino, ed eravamo pronti a fare un bel’ giro intorno per scoprire le meraviglie nascoste di Valbona.

Il tempo e passato in fretta mentre scoprivamo le belleze del posto. Montagne altissime, aria pulita, cascate, capre, pecore, aquile che volavano in alto.

La notte e arrivata pacifica in quei monti perduti d’Albania. Siamo scesi nell’ristorante del albergo per cenare, tutto il gruppo insieme. In sfondo c’era della bella musica. La pista da ballo erà piena di gente, che ballava e rideva. L’atmosfera erà fantastica. Tra il mangiare e il ballare sono arrivati le due del mattino. Andavamo  tutti nelle camere nostre per riposare. Domani ci aspettava un nuovo giorno.

La strada di ritorno sarebbe quella che pasava da Kosovò. Siamo passati da Gjakova, e altri paesetti di Kosovo e ci siamo fermati a Prizren. Una delle città più vecchie. Abbiamo visitato i muzei, i mercati, i negozi, la moschea. L’ora del pranzo e arrivata e la nostra guida ci ha portato in un ristorante chiamato “BESKA”, dove il cibo erà molto buono, si mangiava bene e si pagava poco.

Dopo aver finito di mangiare, ci siamo rimesi di nuovo in viaggio.Verso le 21:00 eravamo a Tirana. Il viaggio è stato perfetto ed incantevole. Ci siamo divertiti tantissimo. E se mi chiedete di farlo di nuovo lo farei volentieri senza pensare due volte; per ciò lo raccomando anche a voi di visitarlo Valbona.

 

 

Da Xheni Shehaj.

 

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